Siamo pensieri fatti corpo.
S’incontrano e nel confrontarsi
si scontrano, si modellano,
talvolta stretti s’abbracciano.
Siamo parole che se mentono
rivelano una parte di vero,
autentiche in parte tacciono
e così confondono la mente.
Sarebbe forse un gioco di parole
quello della “ménte”, quando mènte?
È auspicabile traguardo,
certo, la perfetta coincidenza.
Tra un pensiero e una parola,
tra la manifesta intenzione
e l’inarrestabile amore,
a tratto deciso unire i punti.
Emma Di Stefano
