Del vivere saggio prendemmo appunti.
Magari li smarrimmo o consapevolmente li nascondemmo.
Eppure i pensieri d’amore si scrollano di dosso
con estrema disinvoltura tali retaggi
lasciandoli scivolare e ti si piazzano avanti così,
nudi, incuranti delle logiche,
non chiedendosi affatto
se dal loro apparire resterai ammaliato.
Stanno lì e sono occhi, voci, mani.
Delle dita puoi sentirne il tocco,
e poi carezze, dei baci il sapore.
Non siamo metà ma interezze
che si riconoscono, s’abbracciano
e non potranno perdersi più.
Quando. Dove. Perché.
Emma Di Stefano
Giugno 2025
