Tira fuori dal nero cilindro il candido coniglio,
lo poggia nel cono di luna sul balcone.
La passione d’improvviso si dilata,
suadente si leva un fruscio,
uno scuotersi di folte chiome
nell’aria inebriante di floreali essenze.
La notte è una maga,
rallenta l’umana frenesia.
Nella pallida penombra struggente
s’ode d’usignoli e pettirossi,
il suggestivo canto d’amore.
Emma Di Stefano
