Mani estrose modellano sottile rena
scaldata d’abbaglio di sole.
Trionfo di torri merlate,
gonfaloni sventolano festosi,
ponti levatoi, accesso a magica terra.
Cavalieri senza macchie
incedono orgogliosi in sella
a regali destrieri, tra dame ammirate.
D’improvviso il silenzio della sera
lentamente tutto sgretola,
granelli rincorrendosi rotolano giù,
perduta la consistenza illusoria.
Solo castelli di sabbia sulle ali del vento
e sciacquio d’onde sotto un cielo d’agosto.
