Essenziale della foglia l’unicità,
della tinta il tono, la sua intensità.
Lento, accurato scorrere sul margine
col dito,
ne assimila della forma la magia.
Là dove un interrogativo
altri avrebbero posto,
con mano ferma l’esclamativo vergo.
Che senso avrebbe sceglierne una a caso!
Dal libro DELL’INFINITO IL PARADOSSO
di Emma Di Stefano
