Leggo con sguardo attento,
possa nulla per distrazione
sfuggire alla foga dell’istante,
alla sintesi del verbo.
Come arancia tra le mani
sbuccio parole lentamente,
con calma e accuratezza
accorta a non spezzarne
la magica continuità.
Alla fine, l’incantata elica
sinuosa e odorosa mi abbraccia,
con quell’assenza d’angoli
nella sua morbida rotondità.
Dal libro DELL’INFINITO IL PARADOSSO di Emma Di Stefano
