Chiesi a un grillo se felice fosse
d’aver sempre vissuto dove la luce
vide all’inizio e lui rise.
“Sai, è qui il mio posto,
nessuno luogo potrebbe meglio appagarmi.
Salto da un filo d’erba all’altro
e quando salgo su quel ramo
non anelo ad altri scenari.”
Chiesi a una rondine
se del viaggio suo felice fosse ,
dell’immane fatica del volo
e del ritorno a primavera.
“Non potrei restare per sempre,
– disse sorridendo – sorvolo in compagnia
terre e mari alla volta del sole.
Ma al ritorno porto negli occhi
d’altro vento il respiro e il vigore.”
Sia giusto stare o il viaggio continuo,
loro lo sanno con gran certezza.
L’Uomo dall’ombra del dubbio
spesso l’animo suo riveste
e rimbalza la mente tra il fermarsi
e il desiderio d’altri orizzonti.
