S’espandono rapidi cerchi sul velo dell’acqua.
Incantevoli circonferenze a ricamare la vanità del cielo.
Nell’ambivalenza del perimetro
è il loro racchiudere in spazio circoscritto
e l’inevitabile spinta che il resto trasmuta.
È in quel rincorrersi d’improvvisa increspatura
la densità di pensieri fiondati nell’apparente quiete.
